IT-CPA-ST0104-0000001

Archivio della famiglia Ferroni

1860 (data attribuita) - 3 agosto 1982

19 buste (con all'interno 34 fascicoli)

Si compone di documentazione prodotta e conservata da Olga Ferroni e in misura minore dal fratello Leopoldo Ferroni e dal marito Eugenio Chiarini. Si compone, inoltre, di carte e documenti di Armando Ferroni e di sua moglie Ornella Fiorini, di cui però si ignora il legame parentale con Leopoldo e Olga Ferroni.
Si tratta della sola documentazione (…)

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Identificazione

Identificativo scheda IT-CPA-ST0104-0000001
Identificativo gerarchico scheda 00001
Livello di descrizione fondo
Denominazione Archivio della famiglia Ferroni
Data 1860 (data attribuita) - 3 agosto 1982
Consistenza 19 buste (con all'interno 34 fascicoli)
Soggetto conservatore Provincia di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna
via Guido Guinizelli, 3 - 40125 Bologna
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Contesto

Soggetti produttori
Storia archivistica Le vicende archivistiche delle carte della famiglia Ferroni sono legate alle vicende biografiche di padre Sebastiano Pazzini, guardiano del convento di S. Croce di Bologna in via D'Azeglio e frate minore appartenente alla Provincia di Cristo re dei frati minori dell'Emilia Romagna, dal momento che Olga Ferroni strinse un profondo legame spirituale con il religioso a partire dal 1972 fino alla morte avvenuta nel 1977. Amicizia e legame furono tali che Olga Ferroni decise di istituire erede universale dei propri beni mobili ed immobili la Provincia di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna, l'ente religioso cui apparteneva padre Pazzini, perché si provvedesse alla realizzazione di una casa di riposo per anziani in memoria del fratello Leopoldo Ferroni proprio nell'abitazione di famiglia in via Arienti nota 1:Il testamento fu pubblicato nel 1977 e la casa di riposo fu inaugurata il 17 settembre 1980.. È presumibile che insieme ai beni mobili (oggetti d'arte, quadri, ceramiche, mobili, etc.) lasciati nella abitazione familiare dei Ferroni di via Arienti divenuta poi casa di riposo fosse conservato anche l'archivio familiare - nella sua interezza non è dato sapere - e che padre Sebastiano Pazzini, direttore della casa di riposo, abbia in qualche modo conservato tra le proprie carte la documentazione della famiglia Ferroni. A testimonianza di ciò è la circostanza del rinvenimento di parte delle carte Ferroni (in particolare corrispondenza, carte personali e tre album fotografici) tra le carte personali del religioso che furono trasferite presso l'archivio della Provincia di Cristo Re nel 2000 e che fino ad allora erano rimaste conservate nel complesso di via D'Azeglio, nonostante padre Sebastiano Pazzini fosse stato trasferito dal convento di S. Croce all'infermeria provinciale di via Guinizelli nel 1997 per problemi di salute. Durante le fasi di ricognizione sommaria delle carte personali di padre Sebastiano Pazzini furono appunto rinvenute le carte della famiglia Ferroni e a seguito di tale rinvenimento, fu deciso di eseguire un sopralluogo presso la casa francescana di riposo "Leopoldo Ferroni" in via Arienti dove fu rinvenuto un ulteriore e consistente nucleo documentario esclusivamente fotografico, poi trasferito anch'esso nell'archivio storico della Provincia di Cristo Re e ricongiunto alla documentazione inizialmente conservata tra le carte di padre Sebastiano Pazzini nota 2:Nacque il 14 marzo 1915 e morì il 20 febbraio 2005..
Modalità di acquisizione Le carte furono trasferite all'archivio storico della Provincia di Cristo re dei frati minori dell'Emilia Romagna intorno all'anno 2000:

- una parte proveniente dagli uffici del complesso di via D'Azeglio dove operava padre Sebastiano Pazzini;

- una parte proveniente dalla casa di riposo francescana 'Leopoldo Ferroni' di via Arienti.

Contenuto

Si compone di documentazione prodotta e conservata da Olga Ferroni e in misura minore dal fratello Leopoldo Ferroni e dal marito Eugenio Chiarini. Si compone, inoltre, di carte e documenti di Armando Ferroni e di sua moglie Ornella Fiorini, di cui però si ignora il legame parentale con Leopoldo e Olga Ferroni.
Si tratta della sola documentazione della famiglia conservata, dal momento che non si hanno notizie delle sorti dell'archivio familiare che, a giudicare dalla importanza assunta da Leopoldo Ferroni a livello cittadino e professionale e dalle importanti facoltà economiche della famiglia, doveva sicuramente risultare cospicua.

In particolare si conservano:

- corrispondenza inviata e ricevuta da Leopoldo e Olga Ferroni;
- carte personali dei fratelli Leopoldo e Olga Ferroni;
- carte personali di Eugenio Chiarini, marito di Olga Ferroni;
- carte personali dei coniugi Armando Ferroni e Ornella Fiorini;
- album fotografici e fotografie delle famiglie Ferroni e Fiorini.
Criteri di organizzazione L'intervento di ordinamento e inventariazione della documentazione è stato condotto nel 2012 da parte di Riccardo Pedrini per la parte cartacea e da Marta Magrinelli per la parte fotografica. Dal momento che i documenti non presentavano un condizionamento originale così come risultavano assenti elementi di un precedente ordinamento, il fondo è stato ordinato sulla base della provenienza e della tipologia della documentazione, nelle seguenti serie:

I. Carte e documenti personali di Leopoldo Ferroni (1894-1932);
II. Carte relative al decesso di Leopoldo Ferroni (1935);
III. Carte e documenti personali di Gisella Ferroni (1890-1977);
IV. Carte e documenti personali di Eugenio Chiarini (1913-1966);
V. Carte e documenti personali di Armando Ferroni (1860-1960);
VI. Carte e documenti personali di Ornella Fiorini (1860-1982).

Nello specifico, per quanto riguarda i materiali fotografici descritti mediante microschede, questi sono stati rinvenuti in quattro buste privi di ordinamento, ma parzialmente suddivisi in nuclei di provenienza.
Grazie alla presenza di indicazioni sul recto e sul verso delle stampe, su alcune delle buste di condizionamento originali e sulle pagine degli album, è stato dapprima possibile ricondurre le fotografie ai diversi membri delle due famiglie Ferroni e Fiorini, ed inseguito si è potuto procedere all'individuazione e alla ricostituzione dei servizi fotografici e delle serie tematiche, attraverso il riconoscimento dei soggetti fotografati.
A questa prima fase di identificazione e riordino, è seguita un'ulteriore suddivisione dei nuclei fotografici individuati.
Per quanto riguarda i materiali fotografici riconducibili alle serie "Carte e documenti personali di Leopoldo Ferroni (1894-1932)" e "Carte e documenti personali di Eugenio Chiarini (1913-1966)", trattandosi di nuclei numericamente poco consistenti, le fotografie, anche se relative a soggetti diversi, sono state descritte unitariamente attraverso microschede all'interno di due sottounità archivistica "Fotografie". Diversamente è stato fatto invece per i materiali confluiti nelle serie "Carte e documenti personali di Gisella Ferroni (1890-1977)", "Carte e documenti personali di Armando Ferroni (1860-1960)" e "Carte e documenti personali di Ornella Fiorini (1860-1982)". Ognuno di questi nuclei era infatti costituito da un numero cospicuo di esemplari, riconducibili, se non già ricondotti come nel caso delle fotografie di Armando Ferroni, a diverse soggetti, per i quali sono state create le corripondenti sottounità archivistiche, all'interno delle quali descrivere le fotografie mediante microschede.

Si segnala all'interno della serie "Carte e documenti personali di Gisella Ferroni (1890-1977)", la presenza di 6 negativi 35mm non ancora sviluppati, per i quali non è stata possibile la compilazione di alcuna specifica tecnica. Gli altri negativi 35 mm rinvenuti ancora in rullo tra i materiali fotografici sono stati ricondotti ai rispettivi positivi, ma per motivi di conservazione non è stato possibile effettuare il conteggio del numero dei fotogrammi.

Fonti e risorse collegate

Condizioni d’uso

Lingua italiano
Stato di conservazione buono

Note

Note redazionali Inventario a cura di Marta Magrinelli e Riccardo Pedrini redatto nel 2012 nell'ambito del progetto "Una città per gli archivi", promosso dalla Fondazione Cassa di risparmio in Bologna e dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.