IT-CPA-SP00001-0000088

Provincia minoritica di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna

(ente e associazione della chiesa cattolica)

13 giugno 1946 -

Nel 1517 Leone X sancì la divisione dei Francescani Osservanti dai Francescani Conventuali, atto che significò a Bologna la creazione della Provincia Osservante di Bologna. Questa, a sua volta, subì una divisione dopo che nel 1594 Clemente VIII ebbe riconosciuto il movimento della Riforma, dando origine alla Provincia Riformata di Bologna. Le due Province, Osservante e Riformata, sopravvissero alle soppressioni napoleoniche del 1810 ricostituendosi nel 1816, e alla nuova (…)

Identificazione

Identificativo scheda IT-CPA-SP00001-0000088
Tipologia ente
Qualifica

ente e associazione della chiesa cattolica

Denominazione

Provincia minoritica di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna

Denominazioni in altra lingua

Provincia bononiensis a Christo rege

Date di esistenza 13 giugno 1946 -

Descrizione

Storia
Nel 1517 Leone X sancì la divisione dei Francescani Osservanti dai Francescani Conventuali, atto che significò a Bologna la creazione della Provincia Osservante di Bologna. Questa, a sua volta, subì una divisione dopo che nel 1594 Clemente VIII ebbe riconosciuto il movimento della Riforma, dando origine alla Provincia Riformata di Bologna. Le due Province, Osservante e Riformata, sopravvissero alle soppressioni napoleoniche del 1810 ricostituendosi nel 1816, e alla nuova soppressione del Regno d'Italia nel 1866-1867. Con la bolla Felicitate quadam del 4 ottobre 1897 Leone XIII decretò l'unione delle famiglie francescane: le famiglie dell'Osservanza, della Riforma, dei Discalciati e dei Recolletti formarono un'unica famiglia con il nome di Frati minori. Anche a Bologna si procedette all'unione delle due Province, osservante e riformata, tra il 1898 e il 1899, con il nome di "Provincia bononiensis fratrum minorum". Questa unione ebbe vita fino al 1911, quando vennero nuovamente istituite due Province con il decreto generalizio del 28 aprile Sanctissimus che ripristinava per i Riformati la Provincia di S. Caterina e per gli Osservanti la Provincia del SS. Redentore, sancita con il Motu proprio Quo magis di papa Pio X del 23 ottobre 1911.
Con il decreto generalizio Quam maximas del 13 giugno 1946, che metteva in esecuzione le disposizioni di papa Pio XII contenute nella lettera apostolica Quae paterna del 27 dicembre 1945, fu costituita la Provincia minoritica di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna, mediante la fusione delle due ex Province di S. Caterina e del SS. Redentore.
Luoghi

Bologna (sede, 1946 -)

Emilia Romagna (giurisdizione, 1946 -)

Funzioni e attività L'ente, secondo lo spirito e le finalità di san Francesco di Assisi, ha svolto attività prevalentemente diretta a scopi di religione e di culto, secondo le norme di diritto canonico e delle costituzioni generali proprie dell'Ordine dei frati minori, regolamentando e disciplinando i religiosi della propria giurisdizione in ambiti particolari quali:

- la formazione dei religiosi, ovvero l'iter che comincia dalla richiesta di entrata nell'Ordine, alla vestizione dell'abito fino alla ordinazione sacerdotale, attraverso l'istituzione di noviziati, studentati e professòri;

- l'attività apostolica, attraverso le missioni al popolo, la pastorale ospedaliera, la gestione e la cura delle parrocchie affidate dalle diocesi delle varie città dell'Emilia Romagna ai singoli conventi;

- l'attività di evangelizzazione, con l'invio di religiosi in varie terre e regioni del mondo (tra gli altri in Marocco, Argentina, Giappone, Papua Nuova Guinea, Cina);

- l'attività assistenziale, esplicata nel corso dei secoli dalla semplice distribuzione di alimenti e di sostentamento economico alla costituzione di strutture dirette alla risoluzione di problematiche legate ai bisognosi, ai disagiati, agli infermi;

- l'attività culturale, con la promozione e pubblicazione di studi di natura storica e teologica ad opera di religiosi della Provincia.
Quadro giuridico-normativo - decreto "Quam maximas" di Valentino Schaaf, Ministro generale dei frati minori, relativo alla unione delle Provincie di S. Caterina e del Ss. Redentore in una unica Provincia religiosa denominata "Provincia bononiensis a Christo rege", promulgato il 13 giugno 1946;

- decreto del presidente della Repubblica, relativo al riconoscimento civile della Provincia minoritica di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna, del 7 ottobre 1960, registrato alla Corte dei conti il 2 novembre 1960, reg. n. 131, fol. 9.
Organizzazione interna La struttura di governo si connota attraverso linee istituzionali che rispondono innanzi tutto alle costituzioni generali proprie dell'Ordine dei frati minori e, in particolare, alle ordinazioni e direttive emanate dalla Curia generale cui la Provincia bolognese, come tutte le altre a livello nazionale e internazionale, è soggetta. Pertanto è possibile delineare genericamente le seguenti strutture di governo:

- relativamente alle strutture di governo, la Curia provinciale è sempre stata presieduta dal Ministro provinciale e dal Definitorio provinciale, una sorta di consiglio ristretto di religiosi1, cui spettavano la direzione spirituale e amministrativa dei religiosi e delle comunità conventuali;

- relativamente alle modalità, alla nomina e all'elezione degli organi deliberativi della Provincia non si registrano significative modificazioni, essendo i religiosi chiamati a ricoprire quei ruoli (Ministro provinciale e Definitorio provinciale) eletti ogni tre anni attraverso il Capitolo provinciale, una sorta di assemblea composta da soli religiosi aventi diritto e votati dall'intera famiglia religiosa della Provincia, ed essendo tali nomine ratificate e convalidate successivamente dalla Curia generale dell'Ordine dei frati minori di Roma;

- relativamente ai rapporti con i conventi - facenti capo alla Provincia e non costituendo entità autonome dal punto di vista civile e canonico -, al Ministro e al Definitorio provinciali spettava il compito della loro composizione, in particolare quello delle famiglie conventuali, con la nomina dei superiori del convento - denominati Guardiani - e lo spostamento o la conferma dei religiosi presso le diverse comunità conventuali, nonché la direzione e la formazione degli stessi religiosi;

- relativamente alla gestione delle varie attività amministrative e spirituali della Provincia, il Ministro e il Definitorio provinciali provedevano all'istituzione di uffici e commissioni provinciali con il compito di organizzare e presiedere le attività economiche e amministrative, le attività liturgiche (aggiornamento e regolamentazione degli usi e degli strumenti liturgici), le attività apostoliche (missioni al popolo, parrocchie), le attività formative (religiose e scolastiche), le attività culturali (biblioteche, archivi, opere d'arte), le attività missionarie.

Relazioni

Relazione a ente subordinato
Antoniano dei frati minori, Bologna, (1954 - ) Date di esistenza della relazione: 1954 -

Descrizione della relazione: Costituisce un'attività apostolica e sociale che opera nell'ambito dei fini istituzionali della Provincia di Cristo Re.

Relazione a ente subordinato
Radio Tau, Bologna, (1983 - 2015) Date di esistenza della relazione: 1983 - 2015

Descrizione della relazione: Costituisce un'attività apostolica che opera nell'ambito dei fini istituzionali della Provincia minoritica di Cristo Re.

Relazione con predecessore
Provincia di Santa Caterina da Bologna, Bologna, (1911 - 1946) Date di esistenza della relazione: 13 giugno 1946

Descrizione della relazione: Con il decreto del Ministro generale o.f.m. "Quam maximas" del 13 giugno 1946 è costituita la Provincia di Cristo Re mediante la fusione della Provincia di S. Caterina da Bologna e della Provincia del Ss. Redentore di Bologna.

Relazione con predecessore
Provincia del Santissimo Redentore di Bologna, Bologna, (1911 - 1946) Date di esistenza della relazione: 13 giugno 1946

Descrizione della relazione: Con il decreto del Ministro generale o.f.m. "Quam maximas" del 13 giugno 1946 è costituita la Provincia di Cristo Re mediante la fusione della Provincia di S. Caterina da Bologna e della Provincia del SS. Redentore di Bologna.

Risorse collegate

Fonti utilizzate per la compilazione della scheda

Fonti bibliografiche:

- R. ZAVALLONI, Provincia di "Cristo Re". Frati minori dell'Emilia-Romagna nel 50° anno di vita, Porziuncola, Assisi, 1996.

Note

Scheda descrittiva a cura di Riccardo Pedrini redatta nel 2014 nell'ambito del progetto "Una città per gli archivi", promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Fondazione Cassa di risparmio in Bologna.