IT-CPA-ST0013-0002267

Zone

8 gennaio 1969 - febbraio 1982

4 buste (con all'interno 18 fascicoli)

Si compone di carteggio e altra documentazione relativi all'attività sindacale delle zone, articolazioni territoriali periferiche della Camera del lavoro di Bologna nelle quali era divisa l'area di competenza della Camera.
Tra la documentazione presente di segnalano:

- inviti;
- relazioni e atti di convegni;
- verbali (…)

vai al menu di navigazione nell'archivio

Identificazione

Identificativo scheda IT-CPA-ST0013-0002267
Identificativo gerarchico scheda 00001.00014
Livello di descrizione serie
Denominazione Zone
Data 8 gennaio 1969 - febbraio 1982
Consistenza 4 buste (con all'interno 18 fascicoli)

Contesto

Storia istituzionale / Biografia La divisione del territorio bolognese in zone subisce alcune modificazioni nel corso degli anni. In un doc. conservato nel fasc. relativo alla Zona 12 "Montagna" le zone sono ripartite in:

- Zona centro: compresa entro le mura della città;
- Zona ovest: San Felice, Santa Viola, Borgo Panigale e il comune di Calderara di Reno;
- Zona Anzola Emilia: compresa la parte bassa di Crespellano a nord dell'autostrada;
- Zona nord: Bolognina, Corticella, Lame, e i comuni di Castelmaggiore e Funo;
- Zona San Vitale: San Vitale, San Donato, e i comuni di Castenaso, Granarolo e Cadriano;
- Zona Emilia Levante: comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano, Castel San Pietro Terme e Monterenzio;
- Zona imolese: comuni di Imola, i centri della Valle del Santerno, Castel Guelfo e Mordano;
- Zona Budrio - Medicina - Molinella: comuni di Budrio, Medicina e Molinella;
- Zona ferrarese: comuni di Minerbio, Baricella, Altedo e Malalbergo;
- Zona Galliera: comuni di San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Bentivoglio, Galliera, Argelato, Castello d'Argile e Pieve di Cento;
- Zona persicetana: comuni di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese e Sant'Agata Bolognese;
- Zona Futa - Pontevecchio: comuni di San Rufillo, Rastignano, Pianoro, Loianoe Monghidoro;
- Zona Casalecchio: comuni di Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Sasso Marconi e Marzabotto;
- Zona bazzanese: comuni di Bazzano, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio e Castello di Serravalle;
- Zona porrettana: comuni di Porretta Terme, Vergato, Lizzano in Belvedere, Grizzana Morandi, Castel d'Aiano, Gaggio Montano, Castel di Casio e Granaglione;
- Zona Setta: comuni di Castiglione dei Pepoli, San Benedetto Val di Sambro, Vado, Monzuno e Camugnano.

Successivamente l'organizzazione del territorio viene mutata e in base a quanto si ricava dalle indicazioni riportate sulle camicie originali dei fascc. e della documentazione fino al 1975 sul territorio della provincia di Bologna le zone sono articolate in:

- Zona 1 Centro-Bolognina-Galliera;
- Zona 2 [manca documentazione];
- Zona 3 Santa Viola-Persicetana-Borgo Panigale;
- Zona 4 San Donato-San Vitale;
- Zona Pontevecchio nota 1:Pur essendo citata nella copertina di un fasc. come parte della Zona 5 (Emilia Levante) la località "Pontevecchio" (nella zona est di Bologna) non è indicata nella ripartizione geografica di nessuna delle zone di Bologna.;
- Zona 5 Emilia Levante: comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia, Castel San Pietro Terme e Monterenzio;
- Zona 6 San Ruffillo. Quartieri: S.Ruffillo, Mazzini, Murri, comuni: Pianoro;
- Zona 7 [manca documentazione];
- Zona 8 Casalecchio-Bazzanese: comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Zola Predosa, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Castello di Serravalle, Savigno e Monte San Pietro;
- Zona 9 Budrio-Molinella: comuni di Molinella, Budrio, Medicina, Minerbio, Baricella e Malalbergo;
- Zona 10 San Giorgio-Galliera: comuni di San Giorgio di Piano, Bentivoglio, San Pietro Casale, Galliera, Argelato, Castello d'Argile e Pieve di Cento;
- Zona 11 Persicetana: comuni di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese e Sant'Agata Bolognese;
- Zona 12 Montagna: Centro Castiglione-Monghidoro (Castiglione Pepoli, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Camugnano, Monghidoro e Loiano), Centro Vergato (Vergato, Marzabotto, Grizzana e Castel d'Aiano), Centro Porretta (Porretta Terme, Lizzano in Belvedere, Granaglione, Gaggio Montano e Castel di Casio).

Successivamente al 1975 le zone subiscono una riorganizzazione parziale nota 2:La ripartizione è quella riportata nell'opuscolo "Dati sulle zone" e nella pubblicazione "I consigli di zona a Bologna".:

- Zona 1 Centro: quartieri Marconi, Irnerio, Costa-Saragozza, Malpighi, Galvani e Colli;
- Zona 2 Bolognina: quartieri Bolognina, Corticella, Lame, e i comuni di Castelmaggiore e Funo (fraz. di Argelato);
- Zona 3 Santa Viola: quartieri Santa Viola, Saffi, Barca, Borgo Panigale e i comuni di Anzola dell'Emilia e Calderara di Reno;
- Zona 4 San Donato-San Vitale: quartieri San Donato, San Vitale e i comuni di Granarolo dell'Emilia e Castenaso;
- Zona 5-6 San Lazzaro-San Ruffillo: quartieri San Ruffillo, Mazzini, Murri e i comuni di San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia, Monterenzio e Pianoro;
- Zona 7 imolese: comuni di Imola, Dozza, Fontanelice, Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Mordano, Castelguelfo e Castel San Pietro Terme;
- Zona 8 Casalecchio: comuni di Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Zola Predosa, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Castello di Serravalle, Savigno e Monte San Pietro;
- Zona 9 Budrio-Molinella: comuni di Molinella, Budrio, Medicina, Minerbio, Baricella e Malalbergo;
- Zona 10 San Giorgio-Galliera: comuni di San Giorgio di Piano, Bentivoglio, San Pietro in Casale, Galliera, Argelato, Castello d'Argile e Pieve di Cento;
- Zona 11 persicetana: comuni di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese e Sant'Agata Bolognese;
- Zona 12 Montagna: comuni di Castiglione dei Pepoli, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Castel d'Aiano, Porretta Terme, Lizzano in Belvedere, Granaglione, Castel di Casio, Camugnano, Marzabotto, Loiano, Vergato, Monghidoro, Grizzana e Gaggio Montano.
Storia archivistica La serie era stata individuata nel precedente intervento di riordinamento della documentazione relativa al periodo della Camera confederale del lavoro condotto nel 1995 come "4. Zone".

Contenuto

Si compone di carteggio e altra documentazione relativi all'attività sindacale delle zone, articolazioni territoriali periferiche della Camera del lavoro di Bologna nelle quali era divisa l'area di competenza della Camera.
Tra la documentazione presente di segnalano:

- inviti;
- relazioni e atti di convegni;
- verbali di assemblee di delegati e riunioni;
- comunicati stampa;
- volantini;
- materiale preparatorio per assemblee e dibattiti;
- relazioni;
- convocazioni;
- ordini del giorno;
- docc. congressuali;
- monografie.

Pur trattandosi di un'articolazione della Cgil, la serie è caratterizzata dalla presenza soprattutto di documentazione prodotta dalla Federazione Cgil Cisl Uil in quanto l'attività e le iniziative politico-sindacali venivano svolte soprattutto a livello unitario.
Criteri di organizzazione La serie è in parte organizzata in fascc. corrispondenti alle zone (ad es. "Zona 6. San Ruffillo") ed in parte in fascc. costituiti su base cronologica (dal 1971 al 1979); quest'ultima organizzazione dei docc. sembra essere verosimilmente l'orginaria, essendo già presente nell'inventario realizzato a seguito dell'intervento del 1981 e pubblicato in "La memoria del sindacato". Le camicie di alcuni fascc. riportano a tal riguardo sia quelle che sembrano essere rimandi a precedenti segnature (probabilmente riferibili alla struttura originaria della serie, antecedente al riordinamento del 1995), sia indicazioni sulla consistenza originale dei fascc., ma i diversi interventi subiti dalla documentazione rendono problematico ricostituire l'originale ordinamento.

Fonti e risorse collegate

Condizioni d’uso

Note

Approfondimenti