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Società per le Ferrovie dell'Alta Italia

Gerarchia:

Archivio di Jean Louis Protche » Società per le Ferrovie dell'Alta Italia

Denominazione:

Società per le Ferrovie dell'Alta Italia

Tipologia:

serie

Data:

1865 nov. 20 - 1882 giu. 16

Consistenza:

16 fascc.

Descrizione:

Documentazione riguardante il passaggio di consegne e di documentazione alla "Società ferroviaria dell'Alta Italia".

Storia archivistica:

Note storico amministrative
Dopo l'unificazione dell'Italia la situazione ferroviaria era caratterizzata da un procedere contraddittorio dei governi che si succedevano. Da un lato si garantiva la prosecuzione delle convenzioni pre-unitarie esistenti dall'altro vi era l'intervento diretto dello Stato nella gestione e costruzione di nuove linee. Senza calcolare le linee venete e dello stato pontificio l'esercizio della rete ferroviaria era suddiviso fra ben 22 enti.
Il governo, alla fine del 1864, si adoperò per un riordinamento delle svariate società ed amministrazioni ferroviarie esistenti. Vi provvide con la legge n°2279 del 14 maggio 1865 con cui venne sancita la cessione delle linee piemontesi in gran parte governative, e l'accorpamento di varie reti, con la formazione di tre società ferroviarie: dell'Alta Italia, delle Romane, delle Meridionali.
La rete della "Società dell'Alta Italia" comprese le linee piemontesi già appartenute allo Stato Sabaudo, quelle private prima esercitate dalla Società Vittorio Emanuele e quelle appartenenti alla Società della Lombardia e alla Società dell'Italia Centrale, in pratica la rete del nord, complessivamente circa 1.400 km, fino a Firenze.

In seguito ebbe anche la linea di Modane, la Pontebbana, la Firenze-Pisa-Genova-Ventimiglia e la Savona-Acqui ed assunse anche l'esercizio di altre linee mediante trattativa diretta con le società concessionarie. Al termine delle operazioni la SFAI ebbe il controllo del traffico ferroviario proveniente dai passaggi alpini e quello di transito tra l'Europa e l'oriente collegando città importanti come Genova, Torino, Milano, Bologna e Firenze. La Società ferroviaria dell'Alta Italia (SFAI) acquistò dallo Stato anche i servizi di navigazione sul Lago Maggiore e nel 1867 del Lago di Garda. Nelle casse dello Stato entrarono 188,42 milioni di lire per la cessione di materiale rotabile e strade ferrate alla neocostituita Società delle Strade Ferrate dell'Alta Italia in cambio venne data una concessione della durata di 95 anni. Il Governo inoltre garantì alla Società un prodotto lordo di 28 milioni di lire per l'intera rete.
La Società comunque finì presto in un profondo dissesto economico che culminò nel fallimento e nel 1875 ne venne concordato il riscatto da parte dello Stato. Con le convenzioni del 1885 la rete della SFAI venne poi distribuita tra Rete Adriatica e Rete Mediterranea.

La documentazione è conservata da:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 04/08/2009 - 10/02/2014