Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Dīpankara JātakaDenominazione:
Dīpankara JātakaNote al titolo:
del catalogatoreData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 8, n. FLP.311Altre segnature:
- 00001.00003.00003
Descrizione del soggetto:
Frammento con due ordini di raffigurazioni sovrapposte in rilievo. Inferiormente è presente un riquadro in cui si riconoscono almeno otto figure maschili, una delle quali, centralmente, ritratta in ginocchio prostrata dinnanzi a un personaggio riconoscibile come Buddha; alle sue spalle cinque figure in piedi, tra i quali si riconoscono laici e monaci; davanti a Buddha, oltre alla figura in ginocchio, si nota un personaggio in piedi e un secondo personaggio all'estrema sinistra, a margine della scena: tra i due si riconosce un disco nel quale si distingue una figura umana in ginocchio, assimilabile all'uomo prostrato. Nel livello superiore si notano tre colonne in stile gandhārico-persepolitano incorniciate che separano due riquadri nei quali sono raffigurati due personaggi seduti, entrambi sotto un arco a tutto sesto: a sinistra si riconosce la figura di Buddha seduto a gambe incrociate nella posizione detta padmāsana, a destra invece la figura di un devoto con le mani giunte in segno di devozione. Sulla base del frammento si distingue il numero "589" nell'angolo in basso a sinistra.Dimensioni:
10x15 cm cm, orizzontaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Abrasioni, macchie (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore, lieve deformazione (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Il reperto presenta il numero di inventario "589" sulla superficie e riportata anche tramite iscrizione sulla stampa fotografica. Nella scena rappresentata inferiormente si riconosce l'episodio noto come Dīpankara Jātaka, di cui è protagonista l'asceta Megha o Sumedha, rappresentato in tre posizioni, prostrato, in piedi, e in un disco sospeso nell'aria, a cui uno dei Buddha storici predice la futura rinascita come Siddhārtha Gautama. L'attribuzione è confermata anche da Errington, che riferisce l'attuale sigla "G 7", assegnato al reperto presso il Lahore Museum (1987: 465).
Il reperto presenta il numero di inventario 589 sulla superficie e riportata anche tramite iscrizione sulla stampa fotografica. Nella scena rappresentata inferiormente si riconosce l'episodio noto come Dīpankara Jātaka, di cui è protagonista l'asceta Megha o Sumedha, rappresentato in tre posizioni, prostrato, in piedi, e in un disco sospeso nell'aria, a cui uno dei Buddha storici predice la futura rinascita come Siddhārtha Gautama. L'attribuzione è confermata anche da Errington, che riferisce l'attuale numero di inventario G 7, assegnato al reperto presso il Lahore Museum (1987: 465).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 300.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 12x17 cm.
Sul recto della stampa sono presenti il numero "0 81" ms. a caratteri fotografici e il numero "589" ms. sul reperto e ms. a caratteri fotografici, mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "300 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone IV: Ghandara - Chandigharh".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 04-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- E. Errington, The Western discovery of the art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
