Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Il ritorno di Māyā e Siddhārtha a KapilavastuDenominazione:
Il ritorno di Māyā e Siddhārtha a KapilavastuNote al titolo:
del catalogatoreData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 8, n. FLP.335Altre segnature:
- 00001.00003.00027
Descrizione del soggetto:
Lastra decorata con rilievi che raffigura un corteo formato da due uomini a cavallo e quattro a piedi, di dimensioni minori affinché sia possibile rappresentarli nello spazio disponibile. Questi ultimi sorreggono una portantina a trono a cassa, entro il cui arco pseudo trilobato si distingue la figura di un incensiere, con cui si è voluto rappresentare Māyā e Siddhārtha. Alcune delle figure rappresentate, in special modo una sul margine destro della lastra, appaiono lacunose.Dimensioni:
18x24,5 cm, orizzontaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Lievi abrasioni, macchie (stampa); sgualciture, abrasioni, parziale sfaldamento, perforazioni, macchie, parziale sfaldamento, strappo composto, foxing, alterazione del colore (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Il rilievo rappresenta il ritorno di Māyā e Siddhārtha a Kapilavastu, la città d'origine degli Śakya, dopo il parto miracoloso. L'urna contenente incenso che compare sulla portantina è stata riconosciuta dall'archeologo francese Alfred Foucher come un simbolo atto a rappresentare madre e figlio. Ingholt (1957: 96-97) aggiunge che un ulteriore rilievo presente nella collezione del Baltimore Museum of Art conferma tale riconoscimento.
Il rilievo riprodotto in fotografia è stato originariamente catalogato nella collezione del Museo di Lahore con il numero "227", poi mutato, secondo Errington (1987: 459) nel codice alfanumerico "G 28".
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 164.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 24x34 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero "0 50" ms. a caratteri fotografici e parzialemente cancellato, mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "R", "N. 144 r" e "164 Collezione Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- H. Ingholt, Gandhāran Art in Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
- E. Errington, The Western Discovery of Gandhāran Art and the finds of Jamālgarhi, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
- A. Foucher, L'art gréco-bouddhique du Gandhāra, Paris: Publications de L'École Française d'Extréme-Orient, 1905.
- Lahore Museum Collection, http://www.lahoremuseum.gov.pk/GandharaNew?page=2.
