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La conversione di Kaśyapa

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » La conversione di Kaśyapa

Denominazione:

La conversione di Kaśyapa

Note al titolo:

su base bibliografica

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 9, n. FLP.376

Altre segnature:

  • 00001.00003.00068

Descrizione del soggetto:

Frammento molto lesionato in cui si distinguono tre figure. A destra un asceta seduto all'europea all'interno di una struttura riconoscibile come una capanna; l'asceta, che si distingue per la lunga barba, l'acconciatura e l'abbigliamento minimo, è rivolto verso destra. A sinistra, apparentemente intenti a sostare davanti alla capanna, si notano due figure maschili in piedi, presumibilmente anch'essi asceti, in considerazione dell'abbigliamento, che forse sostengono sulle spalle un oggetto ormai scomparso a causa delle frammentazioni del reperto. Sulla base si nota scritto il numero "2288". Unità di misura accanto al reperto.

Dimensioni:

18,5x13,5 cm, verticale

Stato di conservazione:

buono

Note allo stato di conservazione:

Lievi abrasioni soprattutto lungo i bordi (stampa); sgualciture, macchie, foxing, lieve deformazione (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Il frammento si presenta di difficile lettura a causa delle frammentazioni, ed è quindi non facile l'interpretazione della scena, che è identificata grazie al dato fornito dal Warburg Institute, che conserva una stampa fotografica tratta dallo stesso negativo e che riconduce il soggetto raffigurato alla conversione di Kaśyapa di Uruvilva (v. BSE). È inoltre possibile stabilire lo scavo archeologico da cui proviene il reperto, grazie al numero di registro del Lahore Museum che si osserva sul frammento, il "2288". Secondo quanto si trova scritto nel testo di Alfred Foucher Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri, infatti, a più di 350 reperti provenienti da Sikri fu assegnato un numero di registro a partire dal numero "2000". L'idea deriva da un suggerimento in tal senso dato dallo stesso Foucher al conservatore del Lahore Museum M.F.H. Andrews, affinché si potessero isolare reperti di provenienza incerta che erano stati registrati in precedenza e la cui consistenza non superava le 1200 unità.

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 22.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero dipinto sul pezzo "2288", mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "Collez. Pullé 22".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone I: Ghandara (Incerte)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 29-03-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • A. Foucher, Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri (Gandhâra), «Journal Asiatique», 1903. , pp. 185-337.
  • The Warburg Institute Iconographic Database, http://iconographic.warburg.sas.ac.uk/vpc/VPC_search/record.php?record=83961.

CPA-FT0073-0000086-0001

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