Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » La conversione di KaśyapaDenominazione:
La conversione di KaśyapaNote al titolo:
del catalogatoreData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 9, n. FLP.378Altre segnature:
- 00001.00003.00070
Descrizione del soggetto:
Frammento di rilievo in cui sono rappresentati tre personaggi: a sinistra si riconosce la figura di un'asceta, benché acefala, distinguibile lo scarno abbigliamento e il bastone impugnato tra le mani; girata di profilo verso destra guarda un personaggio che indossa un lungo mantello, rivolto verso di lui, anch'esso acefalo, che tiene tra le mani una ciotola; alle sue spalle un terzo personaggio, anch'egli vestito con un lungo mantello, che impugna nella mano sinistra un oggetto riconoscibile come un vajra; dietro di lui, in corrispondenza del margine destro del frammento, si nota una colonna in stile gandhārico-corinzio. Sulla base della fotografia, sotto la figura ascetica, si distingue il numero "2345". Unità di misura accanto al reperto.Dimensioni:
13,5x19 cm, orizzontaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Lieve sbiadimento, abrasioni, macchie, lacuna circoscritta (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore, lieve deformazione (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Le figure rappresentate nel rilievo sono il brahmano Kaśyapa, Gautama Buddha e Vajrapāni, spesso presente accanto a lui nelle scene in cui si riportano episodi associati alla vita mortale del Buddha storico. Nello specifico la scena richiama la conversione del brahmano hinduista Kashyapa alla dottrina di Gautama Buddha, dopo che quest'ultimo soggiornando nel tempio del fuoco di Uruvilvā era riuscito a catturare il pericoloso serpente che abitava il tempio, forse contenuto nella ciotola che tiene tra le mani nella raffigurazione. Il reperto proviene dagli scavi effettuati nel sito di Sikri da H. Deane nell'ultimo scorcio del Diciannovesimo secolo, i cui risultati furono poi depositati presso il Lahore Central Museum e numerati a partire dal numero "2000", per una consistenza approssimativa di 350 manufatti. Nel museo F. L. Pullé acquisì la stampa di cui si conserva una copia anche nella collezione del Warburg Institute (vedi BSE).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 239.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero "2345" ms. sul reperto, mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "239 - Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone IV: Ghandara - Chandigharh".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 04-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- The Warburg Institute Iconographic Database, http://iconographic.warburg.sas.ac.uk/vpc/VPC_search/record.php?record=83969.
