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Jyotishka salvato dalla pira

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Jyotishka salvato dalla pira

Denominazione:

Jyotishka salvato dalla pira

Note al titolo:

del catalogatore

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 9, n. FLP.380

Altre segnature:

  • 00001.00003.00072

Descrizione del soggetto:

Frammento di lastra in cui è raffigurato centralmente il soggetto dell'episodio, Jyotishka, neonato scampato alle fiamme che viene salvato da una figura maschile rappresentata tra le fiamme. Accanto alle fiamme, sulla destra, si nota una figura che tende le mani verso la pira e raccoglie il neonato, al cui fianco, ancora più a destra, benché lacunosa in corrispondenza del viso, per l'abito e le proporzioni maggiori del corpo rispetto agli altri soggetti si riconosce la figura del Buddha storico Sākyamunī. Alla sinistra della pira si notano altre tre figure, tutte solo parzialmente intatte. Nel bordo inferiore destro dell'immagine si legge "0 158", numero che corrisponde al negativo della fotografia.

Dimensioni:

10x14 cm, orizzontale

Stato di conservazione:

discreto

Note allo stato di conservazione:

Sbiadimentio macchie, abrasioni; gualciture, abrasioni, macchie , oxing , lieve deformazione (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Il soggetto della rappresentazione è noto come "Jyotishka salvato dalla pira", episodio che contraddistingue la narrazione della vita del Buddha storico avvenuto nella città di Rājagriha, capitale del regno di Magadha. Durante la quotidiana questua, il Buddha incontra Subadhra che gli chiede una predizione riguardo alla prossima nascita di un figlio. Rallegrato dalla profezia di un figlio che farà ricordare il suo nome, Subadhra elargisce una lauta elemosina al Buddha, suscitando l'invidia dei monaci jaina, che di conseguenza avvicinano il futuro padre per predirgli al contrario una nascita infausta. Condizionato da tale cattivo auspicio, Subadhra avvelena la moglie, ma una volta accesa la pira su cui bruciare il corpo della donna, spontaneamente nasce il piccolo Jyotishka, detto pertanto il fiammeggiante, salvato dalle fiamme da Jivaka, il medico di corte del re del Magadha Bimbisara, nonché medico personale del Buddha. Nel frammento qui riprodotto, secondo quanto si legge in Ingholt (1957: 85), il neonato passa appunto dalle mani di Jivaka a quelle di Bimbisara.
Il rilievo è conservato presso il Museo di Lahore, dov'è stato catalogato con il numero "706".

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 120.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 12x17 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero ms. a caratteri fotografici "0 158", mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "120 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone II: Ghandara - Chadigara".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • H. Ingholt, Gandhāran Art of Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
  • E. Errington, The Western Discovery of Gandhāran Art and the Finds of Jamālgharī, , 1987. Tesi di dottorato. School of Oriental and African Studies

CPA-FT0073-0000190-0001

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