Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Dioniso BuddaDenominazione:
Dioniso BuddaNote al titolo:
Fonte del titolo: iscrizioneTitolo attribuito: Bodhisattva
Titolo: del catalogatore
Data:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 11, n. FLP.504Altre segnature:
- 00001.00003.00196
Descrizione del soggetto:
Statua maschile in piedi priva di entrambe le braccia che rappresenta un Bodhisattva, incorniciato in una struttura rettangolare lignea di sostegno, riconoscibile per l'abbigliamento e i monili che indossa, nonché per la pettinatura con ciuffo orizzontale annodato al centro, dietro a cui si distingue un nimbo, in cui si notano incisi la scritta "Sikri" e il numero "2353", che compare anche sulla base del piedistallo. Il Bodhisattva qui raffigurato indossa orecchini a pendente, una fascia a più fili sul capo, una fascia piatta come collana insieme a una seconda collana lunga a più fili; la spalla destra è scoperta e la lunga tunica presenta pieghe laterali. All'altezza dei piedi, che calzano sandali, la statua presenta una evidente frattura obliqua. Nel piedistallo, inserita tra due colonne di tipo gandhārico-corinzio con scanalatura centrale e capitello con decorazione fitomorfa, è rappresentata la scena dell'adorazione della ciotola delle elemosine, in cui quattro figure di devoti stanno due a due ai lati di un trono con baldacchino sul quale è posata una ciotola per le elemosine; a sinistra sono raffigurati due monaci, a destra due donne.Dimensioni:
19,5x13,5 cm, verticaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Sbiadimento, macchie, abrasioni (stampa); sgualciture, macchie, foxing, alterazione del colore, lieve deformazione (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
La statua, in ragione della scena ritratta nel piedistallo, potrebbe indurre a riconoscere nel Bodhisattva rappresentato Siddhārtha, anche se l'identificazione non può essere data per confermata in assenza di altri riscontri bibliografici. Incisi nel nimbo della statua si trovano sia il numero con cui fu registrata presso il Lahore Museum, presumibilmente "2353", e lo scavo archeologico in cui è stata ritrovata, Sikri. Secondo quanto si trova scritto nel testo di Alfred Foucher Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri, a più di 350 reperti provenienti da Sikri fu assegnato un numero di registro a partire dal numero "2000". L'idea deriva da un suggerimento in tal senso dato dallo stesso Foucher al conservatore del Lahore Museum M.F.H. Andrews, affinché si potessero isolare reperti di provenienza incerta che erano stati registrati in precedenza e la cui consistenza non superava le 1200 unità. Pertanto l'iscrizione appare coerente con le informazioni in merito e consente l'identificazione del reperto. Pullé pubblica l'immagine nel suo intervento al Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Roma del 1903, insistendo sugli elementi in comune tra arte classica e arte gandhāriana, ravvisabili in special modo, secondo lo studioso, durante il periodo di massimo fulgore dei siti del Gandhāra: «[nel]la gentile statuetta del Bodhisattva (fig. 22), che nella foggia indiana ci dà quanto di meglio avrebbe potuto fare l'arte di Grecia e di Roma trapiantate in Alessandria o a Pompei» (p. 87, fig. 22).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 44.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa sono presenti l'iscrizione "Sikri" e il numero "2353" ms. sul reperto, mentre sul verso del cartoncino di supporto sul verso sono presenti le iscrizioni mss. "Dioniso Budda v. Statuetta", "N. 144 B" e "44/Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone I: Ghandara (Incerte)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03/04/2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- E. Errington, The Western Discovery of the Art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
- A. Foucher, Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri (Gandhâra), «Journal Asiatique», 1903. , pp. 185-336.
