Città degli archivi

Statua di bodhisattva

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Statua di bodhisattva

Denominazione:

Statua di bodhisattva

Note al titolo:

del catalogatore

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 12, n. FLP.511

Altre segnature:

  • 00001.00003.00203

Descrizione del soggetto:

Statua raffigurante presumibilmente un Bodhisattva, riconoscibile per l'acconciatura e i monili che arricchiscono la figura. In piedi su un basamento decorato con foglie di loto lanceolate rivolte verso il basso, manca dell'avambraccio destro, mentre con la mano sinistra stringe un lembo della lunga veste che indossa. Sul basamento si nota un'iscrizione che riporta il numero "947".

Dimensioni:

14x10 cm, verticale

Stato di conservazione:

discreto

Note allo stato di conservazione:

Lievi sbiadimento, abrasioni anche lungo i bordi, macchie (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore, lieve deformazione (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Il numero di inventario "947" associato alla statua presso il Lahore Central Museum, permette di risalire allo scavo da cui proviene la scultura, Jamālgarhī, dove squadre alla ricerca di reperti archeologici furono attive nei primi anni settanta dell'Ottocento, e il luogo in cui oggi è conservata, il Government Museum & Art Gallery di Chandigarh (Errington 1987: 472). L'American Institute of Indian Studies, nel confermare l'attuale ubicazione della statua, dissente da Errington riguardo il luogo di ritrovamento, che identifica con Taxila (vedi BSE).

Il numero di inventario "947" associato alla statua presso il Lahore Central Museum, permette di risalire allo scavo da cui proviene la scultura, Jamālgarhī, dove squadre alla ricerca di reperti archeologici furono attive nei primi anni settanta dell'Ottocento, e il luogo in cui oggi è conservata, il Government Museum & Art Gallery di Chandigarh (Errington 1987: 472). L'American Institute of Indian Studies, nel confermare l'attuale ubicazione della statua, dissente da Errington riguardo il luogo di ritrovamento, che identifica con Taxila (vedi BSE).

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 298.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 12x24 cm.
Sul recto della stampa sono presenti il numero "947" ms. sul reperto e il numero "0 198" ms. a caratteri fotografici, mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "298 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone IV: Ghandara - Chandigharh".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 04-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • E. Errington, The Western discovery of the art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
  • American Institute of Indian Studies, http://dsal.uchicago.edu/images/aiis/aiis_search.html?depth=Get+Details&id=51151.

CPA-FT0073-0000357-0001

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