Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Lastra frammentata con musicanti e danzatoriDenominazione:
Lastra frammentata con musicanti e danzatoriNote al titolo:
su base bibliograficaData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 12, n. FLP.563Altre segnature:
- 00001.00003.00255
Descrizione del soggetto:
Frammento di frontone in cui si notano le figure di danzatori e musicisti uno accanto all'altro; si nota specialmente un suonatore di flauto traverso, il secondo personaggio da sinistra, e diversi musicanti intenti a suonare tamburi a barile portati a tracolla che si alternano nella composizione con figure di danzatori, fino alle ultime due figure, che appaiono invece intente a onorare un altare su cui è posto un incensiere. La figura più a destra nella composizione attinge da un contenitore sostenuto dalla penultima figura. Il reperto presenta una profonda frattura diagonale ed è posizionato su una base in legno su cui compaiono il numero "234" e il numero "0 54", parzialemente cancellati ad inchiostro.Dimensioni:
18x24,5 cm, orizzontaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Sbiadimento, abrasioni anche lungo i bordi, macchie (stampa); sgualciture, abrasioni, perforazioni, macchie, foxing, alterazione del colore (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Il rilievo era parte di un frontone applicato sui gradini di un monumento buddhista, con tutta probabilità, e secondo quanto riferito in Pullé (1905, 105) e Foucher (1905, 256) proviene dagli scavi effettuati a Jamālgarhī, notizia non confermata da Errington, che al sito ha dedicato una corposa ricerca.
Registrato col numero "234" presso il museo di Lahore, il reperto è ancora conservato nella stessa istituzione (Errington, p. 459).
La fotografia fu mostrata da Francesco Lorenzo Pullé nel corso del suo intervento al Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Roma del 1903, per testimoniare le influenze tra arte classica, romana e indiana, descrivendo le figure del rilievo come apsaras e gandharvi (pp. 104-5 e fig. 53). Alfred Foucher (1905, p. 256 e fig. 132 p. 253) e Harald Ingholt (1957, pp. 157-8 e fig. 399) propendono per l'identificazione dei soggeti in nagā e nagī, confermando però il concetto espresso da Pullé riguardo le influenze che si possono ritrovare nel soggetto raffigurato, che richiama analoghe rappresentazioni dionisiache riscontrabili in ambito greco.
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato cm.
Sul recto della stampa è presente il numero ms. a caratteri fotografici "234", mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "N. 144 C" e "Collezione Pullé N. 168".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)", derivante dall'intervento di catalogazione e descrizione del professor Giovanni Verardi (fine anni Ottanta del Novecento).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 168.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 24x34 cm.
Sul recto della stampa sono presenti i numeri mms. a caratteri fotografici "234" e "0 54", mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "N. 144 C" e "168 Collezione Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- E. Errington, The Western Discovery of the Art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
- F. L. Pullè, Atti del Congresso Internazionale di Scienze Storiche, Roma: Imprimerie nationale, 1905.
- A. Foucher, L'art gréco-bouddhique du Gandhâra, Paris: Imprimerie Nationale, 1905.
- H. Ingholt, Gandhāran Art in Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
