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Statua di asceta

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Statua di asceta

Denominazione:

Statua di asceta

Note al titolo:

del catalogatore

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 13, n. FLP.572

Altre segnature:

  • 00001.00003.00264

Descrizione del soggetto:

Frammento di statua in cui si distingue una figura riconoscibile come un asceta o brahmano, ritratto mentre rivolge lo sguardo verso l'alto, coprendo la visuale con la mano destra sopra l'arcata sopraccigliare; indossa un dhotī che lascia scoperto il torace e il ventre, ha la barba e i capelli con ciuffo verticale tenuto da una crocchia . Sul piedistallo che si scorge a causa della frattura all'altezza delle gambe, mancanti, si legge il numero "608".

Dimensioni:

18x13,5 cm, verticale

Stato di conservazione:

discreto

Note allo stato di conservazione:

Sbiadimento, abrasioni, macchie (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

La figura dell'asceta compare in alcuni episodi tra quelli raccontati nella vita di Gautama Buddha, ma lo stato di conservazione del reperto non permette di associarlo a nessuna narrazione particolare anche se Ingholt avanza l'ipotesi che possa trattarsi del brahmano menzionato nell'episodio del serpente incontrato da Gautama Buddha nel tempio di Uruvilvā (1957: 166 e fig. 437).
Registrato presso il museo di Lahore con il numero "608", ha in seguito preso il codice "G 170". Errington ipotizza che possa essere stato recuperato nell'area di Taxila (1987: 466). Una stampa fotografica dello stesso negativo è stata inserita nella collezione donata da John Lockwood Kipling al Victoria & Albert Museum di Londra nel 1908.

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 195.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero "608" ms. a caratteri fotografici, mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "195 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • H. Ingholt, Gandhāran Art from Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
  • E. Errington, The Western Discovery of the Art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
  • A. Foucher, L'art gréco-bouddhique du Gandhâra, Paris: Imprimerie Nationale, 1905.
  • J.L. Kipling Album - Victoria & Albert Museum, https://collections.vam.ac.uk/item/O1270831/photograph/https://collections.vam.ac.uk/item/O1270831/photograph/.
  • Collezione del Lahore Museum, http://www.lahoremuseum.gov.pk/GandharaNew?page=12.

CPA-FT0073-0000263-0001

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