Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Gandharvī su un leoneDenominazione:
Gandharvī su un leoneNote al titolo:
su base bibliograficaData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 13, n. FLP.578Altre segnature:
- 00001.00003.00270
Descrizione del soggetto:
Scultura acefala, riconosciuta come una gandharvī, che monta un leone con entrambe le zampe anteriori lesionate. La gandharvī indossa una tunica con pieghe centrali ed è ritratta nell'atto di suonare un liuto; il leone è raffigurato con le fauci semiaperte. Nell'angolo in basso a sinistra, si nota il numero "77".Dimensioni:
10x14,5 cm, orizzontaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Abrasioni, macchie,parziale scollamento (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, lieve deformazione del supporto, alterazione del colore (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
La rappresentazione della gandharvī, esponente di una classe di creature celesti che sovente ritornano nella religiosità tradizionale del subcontinente indiano, è descritta come patrimonio recuperato verso l'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento, se non addirittura durante scavi precedenti.
Pullé, in proposito nell'intervento dal titolo Riflessi indiani nell'arte romaica pubblicato nel 1905 ma risalente al 1903, si mostra preparato riguardo a quanto fino a quel momento si era scritto sulla scultura: «La fig. 37 ci rende i resti del gruppo di una donna seduta sopra una fiera, un leone, nello stile della rappresentazione convenzionale. Secondo il Grunwedel trattasi di Sarasvatī, la dea Suada della eloquenza e della musica; colle corde della sua lira essa ha ammansata la fiera che, nella sua espressione, comunque resa e conservata nell'attuale frammento, si volge quasi sorridente. È, se mi si può passare la frase, l'embrione profetico di quelle creazioni simboliche, che l'arte occidentale ha derivate in remote corrispondenze di senso muovendo dal mito di Orfeo fino al gruppo incomparabile simboleggiatore della bellezza dominatrice nella donna portata sul dorso della pantera dell'artista di Francoforte» (1905: 98 e fig. 37 p. 97).
Sempre aderente a quanto scritto da esperti del settore, Pullé mancò qui il corretto riconoscimento che sarebbe stato effettuato pochi anni dopo da Alfred Foucher (1905: 66 e fig. 340 p. 71).
Il reperto registrato al museo di Lahore con il numero "77", è ancora oggi conservato nella stessa istituzione riconoscibile tramite il codice "G 208" (Errington 1987: 456).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 202.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 12x17 cm.
Sul recto della stampa sono presenti i numeri "77" e "0 12" mss. a caratteri fotografici, mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "N. 144 B" e "202 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- A. Foucher, L'art gréco-bouddhique du Gandhâra, Paris: Imprimerie Nationale, 1905.
- F. L. Pullè, Atti del Congresso Internazionale di Scienze Storiche, Roma: Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1905. , pp. 57-116.
- H. Ingholt, Gandhāran Art from Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
- E. Errington, The Western Discovery of the Art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies
- Collezione Museo di Lahore, http://www.lahoremuseum.gov.pk/GandharaNew?page=14.
