Città degli archivi

Bologna - S. Croce

Gerarchia:

Archivio fotografico della Provincia minoritica di Cristo Re dei frati minori dell'Emilia Romagna » Chiese, conventi e monasteri fotografati da Aldo Salmi » Bologna - S. Croce

Denominazione:

Bologna - S. Croce

Note al titolo:

Fonte del titolo: iscrizione

Segnatura:

scatola 45 AS.6_Cassetto 1

Data:

[1970 - 1975]

Note alla data:

analisi dei referenti

Consistenza:

13 positivo

Descrizione:

La raccolta di fotografie è relativa alla chiesa di S. Croce e di S. Antonio, conosciuta anche come S. Croce e S. Giuseppe, della Provincia di Cristo Re a Bologna.
Le immagini documentano gli interni della chiesa, gli arredi sacri al suo interno e le opere pittoriche d'arte sacra in essa custodite.

Descrizione estrinseca:

album
Le stampe che costituiscono l'album, prima del loro ricondizionamento con materiali certificati per la conservazione fotografica, erano inserite in buste di plastica trasparente contenute in un raccoglitore con legatura di perni d'ottone di dimensioni 26x32x4 cm. in simil pelle bordeaux. Sul dorso di quest'ultimo era presente l'etichetta adesiva recante l'iscrizione ms. "Bologna - S. Croce".
Sul verso delle stampe sono presenti il timbro "Aldo Salmi. Fotoservizi. Stampa - Attualità. Via Baruzzi n. 10 ... Bologna" e la numerazione ms. "1. S. Croce - 13. S. Croce".

Formato:
18x24 cm

Caratteristiche tecniche:
b/n
gelatina bromuro d'argento/carta

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
Salmi, Aldo, fotografo principale

I frati del convento di S. Paolo in Monte ("Osservanza") presso Bologna, a causa della difficoltà di collegamento con la città, ebbero sempre un "ospizio" dentro le mura. Alla fine del secolo XIX tale ospizio era situato fra Porta S. Mamolo e Porta Castiglione ed era denominato del SS. Crocefisso. Con la fusione delle Province, all'inizio del secolo XX, la sua funzione venne a cessare e l'ospizio fu abbandonato.
Separate di nuovo le Province nel 1911, quella di S. Caterina ottenne nel 1937 di aprire ancora un ospizio dentro le mura, che acquistò poi la fisionomia di convento. Furono scelti la chiesetta e alcuni locali ad essa adiacenti del complesso di S. Croce, antico "Conservatorio delle Putte", fondato nel 1583 da Bonifacio dalla Balle, commerciante di prodotti tessili, convertitosi da una vita dissipata e votatosi al Signore con l'ascrizione al Terz'Ordine Francescano.
Il "Conservatorio" era un collegio per ragazze "pericolanti" (abbandonate, figlie di prostitute, di famiglie troppo povere per garantire loro un avvenire normale).
Dopo lunghi lavori per l'apprestamento dei locali, il Conservatorio di S. Croce iniziò la sua vita il 2 maggio 1600.
Lavori di ampliamento nel 1772.
Le vicende politiche del secolo successivo portarono l'accorpamento del Conservatorio ad altri istituti nelle Congregazioni di Carità (1807) e, successivamente, nei Pii Istituti Educativi (1864). Allo scoppio della prima guerra mondiale l'istituto cessò l'attività. Nel 1935 lo stabile ospitò il Liceo Giosuè Carducci, e poi, per qualche tempo, una scuola media.
Nel 1981 la Provincia acquisì la proprietà dei locali abitati dai religiosi e di altri facenti parte dell'antico complesso del "Conservatorio". Nel 1964 grande parte dei locali erano adibiti a pensionato per studenti universitari. Nel convento di S. Croce ha sede l'opera "Il Pane di S. Antonio", complesso di attività sociali di notevole importanza (Centro Sociale di Fraternità, Pensionati Universitari, Casa di Riposo Ferroni, Casa di Riposo S. Leonardo a Monghidoro, ecc.) (n.d.r. BERARDO ROSSI, I conventi della Provincia dei frati minori dell'Emilia Romagna, Bologna, 1994, pp. 15-16.).

Stato di conservazione:

buono

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 01-10-2013 - 05/11/2014