Gerarchia:
Archivio di Jean Louis Protche » "Linee varie" » Linea Bologna-Verona » Protche alla commissione provincialeDenominazione:
Protche alla commissione provincialeSegnatura:
Numero di corda 16Altre segnature:
- Segnatura precedente: D, 3
- Posizione fisica: busta 32; fascicolo 11; sottofascicolo 16
Data:
1871 nov. - 1872 ott. 05Note alla data:
BolognaConsistenza:
cc. 39; elaborato grafico (sezione speciale) 1Descrizione:
- Minute di relazione con parere tecnico sull'utilità per Bologna della costruzione della linea ferroviaria diretta di collegamento con Verona, rilasciato alla deputazione provinciale di Bologna, da essa richiesto in vista della "rimostranza" che la provincia intendeva inoltrare alla commissione istituita per formulare le basi di un programma completo delle ferrovie italiane;- Richiesta di tracciare una memoria alla commissione governativa, istituita con regio decreto 30 gennaio 1871, prott. 10107, 10226, 10398 (questa documentazione proviene dall'Archivio architetti Gualandi, nucleo documentario aggregato Jean Louis Protche, n.4);
- Informazioni sulla lunghezza della linea Verona-Modena inviate dall'ingegner Maglietta dell'impresa "Israele Guastalla. Impresa costruttrice ferrovia Savona-Torinio e suoi rami", prot. 11372, Torino, 1872 ottobre 5 (questa documentazione proviene dall'Archivio architetti Gualandi, nucleo documentario aggregato Jean Louis Protche, n.4).
All'interno si trova: "Ferrovie dell'alta Italia. Orario generale dal 15 novembre 1867", orario ferroviario, con timbro "Ferrovie dell'alta Italia. Traffico, 3a divisione", riportante gli orari dei treni dipendenti dalla società in area emiliana, lombarda, ligure e veneta, 1 manifesto con etichetta: "14. Tecnologia, strade ferrate, capsula H, n. 3";
Timbro: "biblioteca comunitativa di Bologna".
Descrizione estrinseca:
sottofascicoloNote storico critiche:
Nella relazione definitiva Protche scriveva di corrispondere alla domanda fattagli dalla commissione provinciale di Bologna «in ordine alla rimostranza che la stessa si propone di indirizzare alla commssione istituita per formulare le basi di un programma completo delle ferrovie italiane». Nella relazione presentata Protche affermava che già da tempo si era affrontatato l'argomento della ferrovia diretta Bologna - Verona; dal 6 e 7 giugno 1865 si pubblicava sul "Monitore" di Bologna un articolo sotto la rubrica "Strada ferrata da Bologna a Mirandola e suo prolungamento a Mantova e Verona". L'ingegnere Carlo Scarabelli pubblicava poi nel 1866 una carta delle strade ferrate della vallata inferiore del Po con l'indicazione della linea Bologna - Verona, passando per Mirandola. Protche aveva poi risposto nel 1867 ne nel 1868 alle domande della Camera di Commercio con due relazioni che erano state pubblicate a stampa (cfr. busta n. XXXVIII). La Camera di Commercio pubblicava poi sul proprio periodico, nel foglio del 16 maggio 1868, una pianta della grande arteria ferroviaria da Bologna a Berlino, con l'indicazione della linea da Bologna a Verona per Mirandola. Intanto usciva anche un opuscolo dell'ingegner PP (Paolo Paleocapa, senatore del regno) che propugnava la linea Bologna - Modena - Mantova - Verona. In Senato (cfr. opuscolo del 1860, pubblicato a Bologna dalla tipografia Cenerelli e opuscolo di risposta dell'avvocato senatore Zanolini pubblicato a novembre dello stesso anno) era stata anche fatta l'ipotesi di far partire da Samoggia e passare da San Giovanni e Cento la linea da Bologna a Ferrara. Nel 1869 Protche pubblicava in francese, allo scopo di rendere il progetto conosciuto anche all'estero, un opuscolo intitolato "Mémoire sur la question du tracé du chemin de fer de Bologne à Verone", in cui manifestava il convincimento della necessità di un collegamento diretto e indipendente da Bologna verso il nord, anche in vista dell'apertura della ferrovia del Brennero. Protche, sulla base di calcoli e di considerazioni di opportunità economica (il passaggio del Brennero saerebbe rimasto per molto tempo il solo per valicare le Alpi, quindi i paesi che ne usufuivano dovevano mettersi al più presto in comunicazione diretta con Verona) asserriva che «il gran vantaggio della diretta Bologna - Verona sarebbe di supplire la Modena - Mantova, la Rimini - Ferrara - Verona ed altre parassite linee». Protche citava le nuove linee che dappertutto si volevano costruire per abbreviare le distanze, come ad esempio la diretta Chambery - Lione, resa necessaria dall'importanza assunta dal passaggio del Cenisio col gigantesco traforo delle Alpi, la diretta Amiens - Digione per abbreviare le distanze tra l'Inghilterra e Marsiglia e diverse altre.Nella relazione si esaminava la situazione bolognese "«minacciata di perdere il tramite della linea di Roma a Venezia ed al Brennero ... non soltanto dai fautori del gfrande rettilineo Rmini - Ferrara - Verona, ma dalle aspirazioni eziandio di Modena. Quella città, già in possesso della linea di Verona, cerca di congiungersi ugualmente alla Toscana». Protche faceva notare come sulla stampa bolognese, che segnalava costantemente i progressi della linea Modena - Mantova, non si facesse menzione degli studi effettuati dall'ingegner Rinaldo Maselli sul collegamento tra Modena e la Toscana, attraverso Lucca e si pensava addirittura a collegarsi con Porretta con una linea costruita nella valle del Panaro. Protche concludeva che «Bologna, colla sua più florida industria, ha bisogno delle più facili e più economiche comunicazioni coi centri di produzioni e di consumo, ed essa deve di più usare tutti i mezzi per assicurarsi il transito della linea di Roma a Verona ed al Brennero. Stimo quindi che debba sempre insistere per la costruzione della diretta da Bologna a Verona, continuando a dichiarare che la linea da Modena a Mantova non potrebbe mai essere da essa considerata capace di sostituirla». La commissione era stata istituita con decreto del 30 gennaio 1871 con l'incarico di «formulare le basi di un programma completo delle ferrovie italiane, distinguendo la rete principale e le secondarie e proponendo i mezzi economici meglio adatti all'esecuzione delle une e delle altre». Pertanto la provoncia di Bologna doveva portare le proprie ragioni davanti alla commissione.
Note:
La documentazione si trovava all'interno del fasc. intitolato: "Manoscritti Protche XLI. 1. Protche Giovanni Luigi. Parere sopra una istituenda commissione per formulare le basi di un programma completo delle ferrovie italiane, carte 22 e 8".Cfr. elenco di versamento del 1890, sezione "Manoscritti": "cartella D, III. Relazione alla deputazione provinciale sulla linea Bologna - Verona".
La documentazione è conservata da:
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 23/09/2008 - 27/12/2013
