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Vita di corte - Cortigiane addormentate

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Vita di corte - Cortigiane addormentate

Denominazione:

Vita di corte - Cortigiane addormentate

Note al titolo:

su base bibliografica

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 8, n. FLP.341

Altre segnature:

  • 00001.00003.00033

Descrizione del soggetto:

Rilievo solo in parte frammentato che presenta due ordini sovrapposti di rappresentazioni. La scena raffigurata nella parte superiore ha come protagonista Siddhārtha Gautama, riconoscibile al centro della rappresentazione vestito con abiti principeschi e con un nimbo attorno al capo coronato; attorno a lui si notano tre donne, una in piedi, una seduta al suo fianco, la terza seduta a terra intenta a suonare percussioni. L'importanza del soggetto è sottolineata dai due pilastri in stile gandhārico. persepolitano a sostegno di un arco che racchiudono idealmente questa parte di rappresentazione che continua ai lati, dove troviamo altre figure femminili tre a destra e altrettante a sinistra, tuttavia una è talmente lesionata da permettere il riconoscimento solo tramite i piedi, ancora visibili. Una fascia decorata con un reticolo di linee oblique separa questa scena dalla sottostante, nella quale le donne descritte in precedenza appaiono assopite, il principe Siddhārtha ha già assunto l'aspetto che lo farà riconoscere come Gautama Buddha, smessi gli abiti principeschi e indossato un mantello da asceta, tolta la corona e resa visibile la prominente ushnisha sul capo; sebbene si notino anche in questa raffigurazione le due colonne descritte in precedenza, queste sostengono una balaustra, al di sopra della quale si notano quattro teste umane e, centralmente una testa bovina; gli archi che sono sostenuti dalle colonne inquadrano le due scene laterali: a sinistra si distinguono due uomini, soldati in armi; a destra due donne in piedi che parlano tra loro.

Dimensioni:

28,5x21,5 cm, verticale

Stato di conservazione:

discreto

Note allo stato di conservazione:

Macchie, lievi abrasioni anche lungo i bordi (stampa); sgualciture, abrasioni, parziale sfaldamento, perforazioni, macchie, foxing, alterazione del colore (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Le scene raffigurate nel rilievo fanno riferimento alla vita del Buddha storico, che qui è rappresentato ancora nei panni di Siddhārtha Gautama, immediatamente prima di abbandonare il palazzo reale del padre per intraprendere il suo cammino spirituale. Appare evidente nella scena rappresentata in basso, consequenziale rispetto a quella in posizione superiore nel racconto della vita del principe Siddhārtha, che dopo essersi intrattenuto con la sua corte, attende che le donne si addormentino per fuggire da palazzo e abbandonare il suo destino regale, come appare evidente dalla rappresentazione scultorea di un personaggio che già appare come Gautama Buddha.
Vi sono altre fotografie, non identiche, conservate nella raccolta del Victoria & Albert Museum e del Warburg Institute, così come nell'album MacNabb/ Daniell conservato presso il British Museum (vedi BSE), tramite la quale sappiamo che il frammento architettonico fu ritrovato durante i primi scavi effettuati nell'area della valle di Peshawar, dove si concentrarono le ricerche archeologiche inglesi a partire dai primi anni Sessanta dell'Ottocento, periodo intorno al quale risale la scoperta del reperto.
Secondo quanto riportato in Grunwedel, sarebbe stato recuperato a Jamālgarhī (1901: 129 fig. 81), ma Errington differisce nell'interpretazione e ritiene che il rilievo provenga dagli scavi di Jamrud compiuti dall'allora tenente Johnstone, e che sia passato dal museo di Peshawar al Lahore Central Museum, dove F. L. Pullé acquisì la fotografia in esame, per essere poi definitivamente trasferito al Museo di Karachi, dove ha preso il numero di inventario "507" (1987: 465), particolari confermati anche tramite l'esame di Ingholt (1957: e fig. 39).

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 155.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 24x33,5 cm.
Sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "Lacunari Romani ?", "N. 144 A" e "155 Collezione Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • H. Ingholt, Gandhāran Art in Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
  • E. Errington, The Western discovery of the art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato non pubblicata
  • Album MacNabb/ Daniell - British Museum, http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=3329778&partId=1&searchText=Asia+Department+Gandhara+photographs&page=1.
  • J.L. Kipling Album - Victoria & Albert Museum, https://collections.vam.ac.uk/item/O1270746/photograph/.
  • The Warburg Institute Iconographic Database, http://iconographic.warburg.sas.ac.uk/vpc/VPC_search/record.php?record=69812.

CPA-FT0073-0000225-0001

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