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Esercito di Māra

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Esercito di Māra

Denominazione:

Esercito di Māra

Note al titolo:

del catalogatore

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 9, n. FLP.361

Altre segnature:

  • 00001.00003.00053

Descrizione del soggetto:

Frammento in cui sono riconoscibili dodici figure sovrapposte a gruppi di quattro, per la maggior parte ritratte a mezzobusto o a figura intera, alcune dalle fattezze umane, altre dalle sembianze animali, conosciute come l'esercito di Māra. Nell'ordine inferiore si distinguono tre figure intere di soldati caratterizzati per rappresentare tipi non indiani, anzi classici per i dettagli relativi all'abbigliamento. Nell'ordine centrale e in quello superiore, i soggetti raffigurati hanno sembianze animali e sono in prevalenza armati, con clave e daghe. Alla base del rilievo si nota una decorazione di carattere fitomorfo composta da una serie di rosette a quattro petali.

Dimensioni:

24,5x18,5 cm, verticale

Stato di conservazione:

buono

Note allo stato di conservazione:

Abrasioni (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Il soggetto rappresentato compare nella maggior parte delle pubblicazioni riferite all'arte del Gandhāra, dal testo di Grundwedel Buddhist Art in India (1901: 92, fig. 48), al saggio di Foucher L'art gréco-bouddhique du Gandhâra (1905: 405, fig. 202) , fino al volume di Ingholt Gandhāran Art in Pakistan (1957: 65-66 e fig. 64), passando anche per l'intervento di F. L. Pullé in occasione del Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Roma del 1903, che in questo caso si dimostra ben lontano dall'avere inteso il significato da associare al rilievo: «fan seguito altri gruppi di guerrieri [...] ed un esercito di atropoidi armati di ogni specie d'armi primitive, clave e coltelli, guidato da veri e propri guerrieri armati di tutto punto, fig. 34. [...] Non è facile il dire che cosa vogliano rappresentare codeste scolture. La mancanza di notizie sul luogo preciso di origine, dei monumenti di cui facevano parte, accresce le incertezze. [...] Il concetto di un esercito di bestie soccoritore di umane imprese, anche buone ed eroiche, non era remoto all'arte dell'India antica. Gli ausialiri di Rama nella celebre epopea, furono appunto gli scimmii capitanati da Hanumat "il mascelluto" cui bene risponde la figura che qui, fig.34, precede la fila delle scimmie, terribile per la pelle tigrina che gli ricopre il capo e la faccia mostruosa, specie di testa di Medusa, che gli para il petto; ma e più dalle forti mandibole che egli, unica arma, pone in mostra. Questo ricordo classico dell'India, e sopratutto (sic) il suo significato debbono avere influito sovra altre concezioni analoghe» (1905: 93-94, fig. 34).
Il frammento, registrato presso il Lahore Museum con il numero "538", come segnalato da Foucher e da Ingholt, è parte di una composizione i cui altri elementi sono presenti nella raccolta Pullé, dapprima transitato per il Museo di Peshawar per poi giungere a Lahore, che è stato raccolto nell'area archeologica di Naogram/ Ranigat, secondo quanto riportato da Errington, che segnala come il reperto sia stato recuperato durante gli scavi del tenente Shortt del 1861.
Un esemplare fotografico con analogo soggetto dell'immagine conservata nella raccolta Pullé è presente anche nell'album MacNabb/ Daniell del British Museum (v. BSE).

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 163.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 24x34 cm.
Sul recto della stampa sono presenti i numeri "539" e "0 73" mss. a caratteri fotografici e parzialemente cancellati, mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "N. 144 D" e "163 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • A. Grunwedel - J. Burgess, Buddhist Art in India, London: Bernard Quaritch, 1901.
  • F. L. Pullè, Atti del Congresso Internazionale di Scienze Storiche, Roma: Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1905. , pp. 57-116.
  • A. Foucher, L'art gréco-bouddhique du Gandhâra, Paris: Imprimerie Nationale, 1905.
  • H. Ingholt, Gandhāran Art in Pakistan, New York: Pantheon Books, 1957.
  • E. Errington, Addenda to Ingholt's Gandharan Art in Pakistan, «Pakistan Archaeology», 1991.
  • Album MacNabb/ Daniell - British Museum, http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=3332004&partId=1&searchText=Asia+Department+Gandhara+photographs&page=1.

CPA-FT0073-0000217-0001

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