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Frammento con testa di Buddha

Gerarchia:

Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Frammento con testa di Buddha

Denominazione:

Frammento con testa di Buddha

Note al titolo:

del catalogatore

Data:

[1902 - 1903]

Note alla data:

riferimenti biografici

Tipologia:

documento fotografico o iconografico

Tipologia documento:

positivo

Tipologia di media:

documento fotografico

Consistenza:

1 positivo

Segnatura:

scatola 11, n. FLP.488

Altre segnature:

  • 00001.00003.00180

Descrizione del soggetto:

Lunetta con decorazioni geometriche e figurazioni sulla superficie, frammentata e appoggiata a un supporto. Della serie di raffigurazioni centrali sovrapposte se ne conservano integre soltanto due e, in basso, si nota una testa, presumibilmente di Buddha, parte di una scena per il resto mancante; delle restanti due, una presenta la figura di Gautama Buddha seduto a gambe incrociate su un podio, le mani in grembo, e due discepoli ai lati, uno per parte; l'altra, sopra la precedente, un trono con baldacchino su cui è appoggiata una ciotola con a destra e a sinistra un tritone per parte. Sul podio sopra cui siede Gautama Buddha si nota la scritta "407" in bianco, mentre in basso a destra, è riportato il numero "0 164".

Dimensioni:

14x10 cm, verticale

Stato di conservazione:

mediocre

Note allo stato di conservazione:

Sbiadimento, abrasioni anche lungo i bordi, macchie di umida, muffa, parziale scollamento, lacuna circoscritta, emersione strato di barite (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, foxing, alterazione del colore, lieve deformazione (supporto secondario).

Note storico critiche:

Autore delle fotografie:
fotografo non identificato, fotografo principale

Il frammento, forse parte di una falsa nicchia, fu inventariato presso il Lahore Central Museum con il numero "407", oggi sostituito dalla sigla "G 275" (Errington 1987: 462). F. L. Pullé lo acquisì durante il viaggio nel Subcontinente indiano del 1903, in seguito al quale predispose la collezione fotografica per l'esposizione nel contesto di congressi e, a partire dal 1907, per l'allestimento del Museo Indiano di Bologna.

Il frammento, forse parte di una falsa nicchia, fu inventariato presso il Lahore Central Museum con il numero 407, oggi sostituito dalla sigla G 275 (Errington 1987: 462). F. L. Pullè lo acquisì durante il viaggio nel Subcontinente indiano del 1903, in seguito al quale predispose la collezione fotografica per l'esposizione nel contesto di congressi e, a partire dal 1907, per l'allestimento del Museo Indiano di Bologna.

Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 337.

Descrizione estrinseca:

singola foto
La stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 12x17 cm.
Sul recto della stampa è presente il numero "407" ms. sul reperto e il numero "0 164" ms. a caratteri fotografici , mentre sul verso del cartoncino di supporto è presente l'iscrizione ms. "337 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone IV: Ghandara - Chandigharh".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta

La documentazione è conservata da:


Persone:


Redazione e revisione:

  • Redatta in xDams , 04-04-2017 - 22/01/2018

Bibliografia:

  • E. Errington, The Western discovery of the art of Gandhāra and the finds of Jamālgarhī, , 1987. Tesi di dottorato, School of Oriental and African Studies

CPA-FT0073-0000402-0001

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