Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Fascia con ghirlanda e amoriniDenominazione:
Fascia con ghirlanda e amoriniNote al titolo:
del catalogatoreData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 12, n. FLP.527Altre segnature:
- 00001.00003.00219
Descrizione del soggetto:
Fascia decorata e lesionata in cui si distingue un motivo composto da una ghirlanda ondulata con un unico motivo, un reticolo a linee oblique, ed elementi pendenti; le curve superiori della ghirlanda sono sostenute da una serie di amorini e dietro le curve inferiori si riconoscono soggetti analoghi. Sul margine destro è presente una colonna di tipo gandhārico-corinzio con scanalatura centrale e capitello ornato con elementi fitomorfi che sostiene un cornicione lungo quanto la fascia che presenta una fila di denti di sega come decorazione. Sotto il frammento è presente la sigla "D.35". Unità di misura accanto al reperto.Dimensioni:
13,5x19 cm, orizzontaleStato di conservazione:
buonoNote allo stato di conservazione:
Macchie, lievi abrasion (stampa); sgualciture, lieve deformazione (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Il frammento, che sulla stampa fotografica mostra il numero di registro con cui fu contrassegnato entrando a far parte della raccolta del Lahore Central Museum, secondo quanto riportato da F. L. Pullé, che lo riprodusse durante il suo intervento al Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Roma del 1903, proviene dal sito di Jamālgarhī. Pullé lo inserì nella trattazione per sottolineare le influenze artistiche che emergono tramite i reperti originari del Gandhāra: «Ma nulla è più adatto a rendere le prove palpabili della conferma dei vari elementi; classico, occidentale, e indigeno indiano, quanto i frisi dei frontoni da una e dall'altra di quelli che in maniera del tutto indo-buddhistica ornano le gradinate degli stûpa. La ricchezza e varietà di questi e insieme le diverse fonti dei loro soggetti si possono arguire dai disegni che trascegliamo dai gradini dello stûpa di Jamâlgirhi (sic) e che stanno fra i due estremi della tipica rappresentazione della usanza indiana nel coro divino delle apsaras e dei gandharvi celesti del mito che ha preso forma nelle persone delle baiadere e dei musici terreni; dal motivo classico per eccellenza della simmetrica processione dei putti reggenti e le lunghe ghirlande dei fiori» (p. 105 fig. 55).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 47.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa è presente la sigla ms. a caratteri fotografici "D.35", mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "N. 144 B" e "47 Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone I: Ghandara (Incerte)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03/04/2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- F. L. Pullè, Atti del Congresso Internazionale di Scienze Storiche, Roma: Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1905. , pp. 57-116.
