Gerarchia:
Raccolta fotografica di Francesco Lorenzo Pullé e del Museo Indiano di Bologna » Fotografie dei reperti conservati presso il Lahore Central Museum » Guardie all'entrata del PalazzoDenominazione:
Guardie all'entrata del PalazzoNote al titolo:
del catalogatoreData:
[1902 - 1903]Note alla data:
riferimenti biograficiTipologia:
documento fotografico o iconograficoTipologia documento:
positivoTipologia di media:
documento fotograficoConsistenza:
1 positivoSegnatura:
scatola 13, n. FLP.564Altre segnature:
- 00001.00003.00256
Descrizione del soggetto:
Rilievo che rappresenta due guardiani armati di lancia a difesa del portone d'entrata di un palazzo. Unità di misura accanto al reperto.Dimensioni:
19,5x15,5 cm, verticaleStato di conservazione:
discretoNote allo stato di conservazione:
Abrasioni, macchie, lievi abrasioni lungo i bordi, parziale scollamento (stampa); sgualciture, abrasioni, macchie, parziale sfaldamento, foxing (supporto secondario).Note storico critiche:
Autore delle fotografie:fotografo non identificato, fotografo principale
Il reperto proviene senza dubbio dal sito di Sikri, come si evince dalla lettera "S" presente sulla colonna e dal numero di registro "2267". Secondo quanto si trova scritto nel testo di Alfred Foucher Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri, infatti, a più di 350 reperti provenienti da Sikri fu assegnato un numero di registro a partire dal numero "2000". L'idea deriva da un suggerimento in tal senso dato dallo stesso Foucher al conservatore del Lahore Museum M.F.H. Andrews, affinché si potessero isolare reperti di provenienza incerta che erano stati registrati in precedenza e la cui consistenza non superava le 1200 unità.
Pullé pubblicò la fotografia nel suo Riflessi indiani nell'arte romaica in cui riporta: «La guardia al principe dai lacunari di questa [fortezza di Kapilavastu] si specifica nell'altra fig. 7 dove i soldati in una foggia affatto indiana si tengono di fianco alla porta custodita, in una quadratura di motivi architettonici pertinenti al mondo occidentale» e nella relativa nota, ancora un dettaglio sui riferimenti bibliografici utilizzati per compiere l'opera: «Nota il Burgess lo speciale interesse di questa scultura per la parte architettonica, ove si trova una mescolanza di stili, e cioè: i lacunari o alcove soffittate del più tardo stile greco-romano, le colonne con capitelli persepolitani e basi indiane, i balustri buddhistici per frisi, e il torus adorno alla romana» (1905: 73-75 e fig. 7).
Numero di catalogo assegnato nel corso dell'intervento di catalogazione della fine degli anni Ottanta del Novecento: 175.
Descrizione estrinseca:
singola fotoLa stampa è montata su un cartoncino di supporto formato 17x24 cm.
Sul recto della stampa sono presenti il numero "2267" e la lettera "S" mss. sul reperto, mentre sul verso del cartoncino di supporto sono presenti le iscrizioni mss. "R -", "N. 144 A" e "175 - Coll. Pullé".
La stampa era conservata all'interno della busta con etichetta recante l'iscrizione dattiloscritta "Cartone III: Ghandara (riconosciute)".
Materia e tecnica: gelatina bromuro d'argento/carta
La documentazione è conservata da:
Persone:
- fotografo non identificato ; fotografo principale
Redazione e revisione:
- Redatta in xDams , 03-04-2017 - 22/01/2018
Bibliografia:
- F. L. Pullè, Atti del Congresso Internazionale di Scienze Storiche, Roma: Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1905. , pp. 57-116.
- A. Foucher, Les Bas-reliefs du Stùpa de Sikri (Gandhâra), «Journal Asiatique», 1903. , pp. 185-336.
